lunedì 31 dicembre 2012
giovedì 27 dicembre 2012
palazzo Tursi municipio di Genova
strada cinquecentesca via Garibaldi con grandi edifici che sono
gioielli di opere d'arti,tanto da meritare il titolo"Patrimonio dell'umanità"
Ieri ho ascolta nella sala delle rappresentanze canzoni natalizie del 1500 fino ai giorni nostri in dialetto genovese, per capire le foto iniazire dal fondo sono i gioielli genovesi
gioielli di opere d'arti,tanto da meritare il titolo"Patrimonio dell'umanità"
Ieri ho ascolta nella sala delle rappresentanze canzoni natalizie del 1500 fino ai giorni nostri in dialetto genovese, per capire le foto iniazire dal fondo sono i gioielli genovesi
martedì 25 dicembre 2012
lunedì 24 dicembre 2012
Penso di fare cosa gradita al mio amico Riccardo pubblicare il suo commento
Oggi è Natale
Che vi devo dire ?Sono passati tanti anni da quando mi alzavo
al mattino correndo verso il grande ramo di cedro del Libano
con il batticuore
oggi per molti è un giorno come altri una bottiglia di vino,tanti cibi esotici canti e tombolate a iosa, ma per me non è così.
Quando ero piccolo non trovavo molti regali sotto l'albero,a quel tempo oltre le palline colorate,quando c'erano le cose più belle erano i profumati mandarini, o fichi secchi.
In famiglia, ed era solo mio padre che tirava il carretto perciò
tutto quello che veniva donato lo ricevevo come fosse il più bel dono del mondo.
Ricordo la felicità quando ricevetti il trenino di latta che
funzionava a molla, un metro di binario e un tunnel pure lui di latta colorata.
Un amico di Milano che veniva in vacanza nella grande villa
vicino a casa mia, aveva già un trenino elettrico con un plastico
enorme
Ma in casa anche se i miei genitori non erano molto religiosi
e quel grande ramo di cedro che veniva montato accanto al presepe creava la sacralità del momento, e io ero felice.
Era l'epoca in cui la carne si mangiava solo alla domenica,
ed il pollo era solo per i benestanti,ma noi fortunatamente
avevamo la stalla piena di ogni tipo di animali da cortile.
ora mi piace ricordare il Santo Natale, come una pausa alla
ferocia di questo mondo tormentato da ogni genere di brutture,
e speriamo che tutti si fermano rimandano le liti a dopo l'epifania, e perché no trovando un accordo amichevole per vivere in pace per sempre.
Vorrei anche che si cercasse di eliminare questo uso consumistico del Natale, con lo spreco portato all'estremo,
babbi natali dappertutto, mentre io da bambino lo immaginavo
solitario o con la sua slitta e le renne.
Ricordo che da piccolo non aspettavo lui ma Gesù Bambino
Un giorno a scuola un bambino più grande mi svelò l'arcano,
fu la perdita di un sogno, il primo perchè di sogni ne persi tanti
Eh si!" Punta rei" diceva Eraclito aveva ragione , non resta che ricordare le cose che fanno parte della nostra vita
RICCARDO
Oggi è Natale
Che vi devo dire ?Sono passati tanti anni da quando mi alzavo
al mattino correndo verso il grande ramo di cedro del Libano
con il batticuore
oggi per molti è un giorno come altri una bottiglia di vino,tanti cibi esotici canti e tombolate a iosa, ma per me non è così.
Quando ero piccolo non trovavo molti regali sotto l'albero,a quel tempo oltre le palline colorate,quando c'erano le cose più belle erano i profumati mandarini, o fichi secchi.
In famiglia, ed era solo mio padre che tirava il carretto perciò
tutto quello che veniva donato lo ricevevo come fosse il più bel dono del mondo.
Ricordo la felicità quando ricevetti il trenino di latta che
funzionava a molla, un metro di binario e un tunnel pure lui di latta colorata.
Un amico di Milano che veniva in vacanza nella grande villa
vicino a casa mia, aveva già un trenino elettrico con un plastico
enorme
Ma in casa anche se i miei genitori non erano molto religiosi
e quel grande ramo di cedro che veniva montato accanto al presepe creava la sacralità del momento, e io ero felice.
Era l'epoca in cui la carne si mangiava solo alla domenica,
ed il pollo era solo per i benestanti,ma noi fortunatamente
avevamo la stalla piena di ogni tipo di animali da cortile.
ora mi piace ricordare il Santo Natale, come una pausa alla
ferocia di questo mondo tormentato da ogni genere di brutture,
e speriamo che tutti si fermano rimandano le liti a dopo l'epifania, e perché no trovando un accordo amichevole per vivere in pace per sempre.
Vorrei anche che si cercasse di eliminare questo uso consumistico del Natale, con lo spreco portato all'estremo,
babbi natali dappertutto, mentre io da bambino lo immaginavo
solitario o con la sua slitta e le renne.
Ricordo che da piccolo non aspettavo lui ma Gesù Bambino
Un giorno a scuola un bambino più grande mi svelò l'arcano,
fu la perdita di un sogno, il primo perchè di sogni ne persi tanti
Eh si!" Punta rei" diceva Eraclito aveva ragione , non resta che ricordare le cose che fanno parte della nostra vita
RICCARDO
domenica 23 dicembre 2012
martedì 18 dicembre 2012
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